La storia della Banda di Sorico ha inizio nel lontano 1927 grazie alla volontà di un gruppo di giovani ed
all'allora Arciprete Don Antonio Pasini.
Prima di allora Sorico non aveva una tradizione musicale e l'unica occasione per ascoltare un corpo bandistico,
era data dalla celebrazione della Festa dell'Immacolata Concezione poiché veniva invitata a suonare una
banda scelta tra quelle limitrofi come ad esempio Vercana, Gravedona o Delebio.
Ascoltare questa musica e vedere il successo riscosso da queste Bande, spinge un gruppo di giovani, tra i quali
ricordiamo Copes Abbondio, Andreoli Attilio e Copes Bernardo, a formare anche a Sorico un Corpo Musicale che potesse
allietare le varie funzioni religiose e patriottiche del paese.
L'idea viene proposta anche a Don Antonio Pasini, il quale si dimostra fin da subito molto entusiasta di ciò,
tanto da prendere in mano personalmente l'organizzazione di questo gruppo. E cosi, sotto la sua direzione musicale,
questi giovani iniziano a seguire le lezioni due volte a settimana presso la Sala Arcipretale.
I musicanti però devono fronteggiare sia il costo delle lezioni (allora si parlava di 70 centesimi ogni lezione),
sia il costo per l'acquisto degli strumenti e, a quei tempi, era un sacrificio economico non indifferente per loro,
ma la passione era tanta ed era la molla che spingeva tutti questi giovani a voler proseguire. Così, con
grandi sacrifici e grazie anche al sostegno economico fornito dal Comune, i musicanti riescono ad avere il loro
strumento musicale e viene ingaggiato per insegnare loro la musica, il maestro Dell'Era Salvatore.
Prova dopo prova, nota dopo nota, i musicanti sono ormai impazienti di fare ascoltare a tutto il paese il risultato
del loro costante impegno e l'occasione per esibirsi per la prima volta al pubblico è data dalla celebrazione
della festa del 4 novembre, poiché i reduci della Prima Guerra Mondiale vogliono che la banda presenzi alla
commemorazione dei compagni caduti al fronte. Questa prima uscita della Banda viene preparata in tutti i minimi dettagli;
tutti i musicanti studiano con dedizione il brano da proporre
durante la festa e si esercitano a marciare per ore ed ore a tempo di musica per le vie secondarie del paese.
E finalmente, dopo poco meno di un anno dall'inizio delle prove, il Corpo Musicale di Sorico si presenta ufficialmente
per la prima volta ai suoi compaesani: 4 novembre 1928
Ma come sarà andata secondo Voi? Tutti gli sforzi fatti avranno portato ad un buon risultato??
E' stato un successone!! Per tutta la giornata la banda ha suonato per le vie del paese l'unico pezzo del suo repertorio
entrando, nota dopo nota, nel cuore della gente di Sorico che da quel giorno ha sempre seguito e sostenuto la banda.
Questo grande successo ripaga di tutti i sacrifici compiuti i musicanti e il maestro, invogliandoli così ad imparare
nuovi brani per ampliare il loro repertorio in vista delle successive uscite, fra cui la festa dell'Immacolata a Sorico,
la festa della Madonna di Bugiallo, della Madonna di Trezzone ed a Dascio.
Nel 1929 i musicanti, allo scopo di rendere ufficiali molte delle leggi adottate verbalmente in seno al gruppo,
decidono di redigere un proprio statuto, che viene approvato e firmato in calce da tutti i componenti della Banda.
L'anno 1933 è caratterizzato purtroppo dalla scomparsa del maestro Salvatore Dell'Era, una perdita questa
molto grave per la Banda che deve cosi ingaggiare un altro maestro, che sarà Siciliani Giuseppe, seguito
poi dal Maestro Bertoli.
Nel corso degli anni la Banda riesce ad acquistare nuovi libretti e partiture grazie all'impegno di tutti i musicanti.
A quell'epoca infatti i servizi svolti nelle varie frazioni erano uno dei principali mezzi di sostentamento per la banda.
Ogni chiamata in causa del Corpo musicale era sempre ben accetta da tutti i musicanti (soprattutto dal cassiere!!) che
si rendevano sempre disponibili, nonostante si dovessero spostare a piedi.
Nel 1940, dopo 12 anni di attività, la banda di Sorico, conosce il suo primo momento di crisi.
La guerra è ormai alle porte e anche a Sorico, come in tutta Italia, i giovani devono lasciare il paese per tornare sotto
le armi. Tanti musicanti devono così arruolarsi e lasciare la Banda; chi resta ha purtroppo davanti a se solo la
prospettiva di dover affrontare anni di sofferenze e cosi temporaneamente l'attività bandistica di Sorico cessa.

