Alla fine del secondo conflitto mondiale, con il ritorno dei reduci e con lo stabilizzarsi della situazione politica, la passione per la musica torna a fiorire tra gli ex musicanti che, nel 1946, riprendono in pieno la loro attività bandistica sotto la direzione del maestro Pietro Battistessa, il quale cura anche il primo corso per allievi, frequentato da una quindicina di iscritti, lasciando successivamente la direzione della banda al figlio Luigi.
Dal 1946 al 1968 la banda trascorre un periodo di routine perchè riprende le sue vecchie abitudini suonando a Sorico e nei paesi limitrofi, provando nuovi brani e divertendosi anche nel proporli al pubblico durante i vari servizi.
Per staccare dalla solita routine, la banda decide di organizzare alcune gite con svariate destinazioni, dal Tonale al Monte Grappa, da Rapallo a Livigno. In queste viaggi la Banda trascinava con sé anche numerosi simpatizzanti che seguivano i loro amici musicanti per trascorrere insieme una giornata diversa dalle altre all'insegna dell'allegria.
Un momento ben più triste invece è quando, nell'anno 1957, viene a mancare il fondatore e promotore della Banda, Don Antonio Pasini. Il suo posto è preso dall'arciprete Don Giuseppe Dolci, accolto in paese dalle festanti note della Banda, decisa più che mai a tener alto il nome del suo fondatore e a far tesoro dei suoi preziosi insegnamenti.
Nel 1968 il Corpo Musicale prende la denominazione di "TRE PIEVI" in omaggio ad un glorioso passato del paese di Sorico, il quale era definito il Capo Pieve e, sempre nello stesso anno, entra anche a far parte del Comitato Bande Alto Lario. Alla nostra banda però mancava una divisa sociale; così nel 1973 si decide di acquistare la divisa per tutti i musicanti, composta da giacca, pantalone, berretto e anche un vessillo ufficiale che potesse così rappresentare la Banda nelle varie manifestazioni. Tutto sembra andare per il meglio quando, purtroppo, verso la metà degli anni 70 il Corpo Musicale entra in crisi riducendo drasticamente la sua attività, limitandosi a compiere pochissimi servizi e disertando molto spesso anche le prove d'assieme; molti dei musicanti smettono di suonare e si riduce così anche l'organico della banda.
Da questo periodo di crisi si riesce ad uscire dopo il 1976, grazie all'intervento deciso di alcuni anziani musicanti e del futuro Presidente Alfonso Spelzini; ricominciano le prove con i musicanti superstiti diretti dal maestro Mariano Stella, che sostituisce il maestro Salice Luigi e pian piano ci si risolleva da questo momento buio. Verso la fine del 1978, la Banda di Sorico stipula anche un gemellaggio con la Banda di Villatico che durerà per 5 anni; anni in cui le due bande si aiuteranno vicendevolmente, partecipando ai servizi e alle manifestazioni come un unico corpo musicale. Questo gemellaggio giova ad entrambe le bande perchè il numero di musicanti si eleva notevolmente e ciò permette al maestro Stella di inserire nel repertorio musicale dei brani più difficili che in precedenza, data la scarsità di suonatori, non potevano certo essere eseguiti. Molti si staranno chiedendo dove si trovavano però tutti i musicanti per seguire le lezioni?? Fino al 1979 purtroppo la Banda ha vagato in varie case private, recando non troppo disturbo ai proprietari, ma poi finalmente riesce a trovare una sua sala prove all'interno di un locale delle vecchie scuole elementari di Sorico. E cosi, prova dopo prova, riesce ad offrire agli abitanti di Sorico il primo concerto con musiche sinfoniche, classiche e operistiche raccogliendo un discreto successo che rimarrà poi un traguardo annuale fisso per la Banda. La collaborazione con la Banda di Villatico si interrompe nel 1983, quando le troppe concomitanze di impegni rischiano di ledere l'indipendenza economica e amministrativa delle due bande. Ci si lascia però in un clima di amicizia e serenità che dura ancora oggi, a distanza di tanti anni, poiché le due bande possono ancora contare su un aiuto vicendevole in caso di necessità. Questo distacco reca alla banda di Sorico una qualche difficoltà poiché il numero di componenti si è ridotto ed il gruppo rimasto, è composto in gran parte da gente giovane e quindi inesperta. Ma è proprio in questo momento che si fanno sentire la pazienza e l'abilità del maestro Stella, il quale riesce a riportare la banda ad un buon livello musicale e la accompagna fino alla fine del 1994. Compone anche una marcia per la Banda, dal titolo "Sorico" con l'aiuto del maestro Cuccato, marcia che ancora oggi è sulla prima pagina del libretto servizi della banda. In tutti questi anni il maestro Stella aiuta a crescere musicalmente molti giovani e cerca fra questi il futuro maestro della Banda; voleva fosse un giovane di Sorico, in grado di portare avanti questo suo percorso musicale, con la sua stessa passione e vede in Gianpaolo Paino, la persona ideale e che sarà poi il futuro maestro della Banda. Il maestro Stella però non ha lasciato solo un ricordo "musicale" alla banda di Sorico; ha lasciato un segno molto più forte nel cuore di tutti i musicanti che, allora giovani inesperti, hanno trovato in lui un maestro che li ha aiutati a crescere, a migliorarsi e che oggi per tanti musicanti è ancora un esempio da seguire. Così dal 1995 Gianpaolo Paino è il nuovo maestro della Banda e la guiderà, salvo una breve pausa nel 2001 sotto la direzione del maestro Virginio Costa, fino alla fine del 2005. L'anno 1995 è caratterizzato da un altro passaggio di incarichi; quello dall'allora presidente Alfonso Spelzini, che dal 1976 aveva sempre seguito la Banda nel suo percorso e che, in questo anno, cede l'incarico al giovane Carlo Gilardi, tutt'ora ancora Presidente del Corpo Musicale. Nel 2005 il maestro Paino, per motivi personali, rassegna le proprie dimissioni da maestro e la banda si vede costretta a dover cercare un nuovo maestro per portare a termine gli impegni già stabiliti. Viene ingaggiato il maestro Anacleto Giandomenico di Dongo che seguirà la banda da gennaio 2006 fino alla fine del 2007 quando, per impegni lavorativi e di studio, deve lasciare il suo posto all'attuale maestro, Elisabetta Rasero, giovane musicista della banda che ha deciso di intraprendere questo nuova esperienza. E siamo cosi arrivati ad oggi, anno in cui la Banda festeggia gli 80 anni dalla sua fondazione con una serie di manifestazioni all'insegna della musica, del divertimento e dell'amicizia perchè nessuno di noi deve dimenticare che la Banda è musica, è un'occasione per stare insieme, per crescere e confrontarsi in modo semplice e spontaneo. E' nella banda che sono ancora vivi fra le note alcuni valori ormai decaduti ai nostri giorni, quali la fiducia reciproca e il rispetto; ed è proprio in questa occasione che vogliamo rivolgere a tutti i giovani un semplice appello affinchè sostengano sempre il nostro Corpo Musicale e portino avanti questa tradizione paesana che può regalare grandi gioie con delle semplici note. Sono passati 80 anni, sono cambiati i maestri e anche i musicanti, ma la passione per la musica non è mai cambiata; Sorico continua ad ascoltare ancora oggi le dolci note della sua Banda e come disse in occasione del 60° di fondazione della Banda l'allora Don Giuseppe Dolci "speriamo che i giovani abbiamo a continuare l'esempio degli anziani perchè il nostro paese abbia sempre questa bella nota che continua a far primavera"